Riconnessione del contatore del gas
Attivazione del contatore del gas: cambio intestatario e sospensione per inadempienze
Quando avviene il trasloco in una nuova abitazione, una delle prime attività da svolgere è la riattivazione del servizio gas. Nel caso in cui il precedente inquilino abbia regolarmente disdetto il contratto e il contatore sia stato spento, è necessario procedere con un cambio intestatario (ovvero stipulare un nuovo contratto per un'utenza esistente). Di solito, questa pratica comporta un costo di circa 50 euro e richiede circa 10-12 giorni lavorativi.
Se invece la fornitura è stata interrotta a causa di debiti del precedente utente, la procedura è diversa. In tal caso, è essenziale contattare il fornitore che ha disattivato il servizio e, se il debito è a carico vostro, sarà necessario saldarlo integralmente.
Qualora siate nuovi inquilini e non abbiate alcun legame con il contratto precedente, potete richiedere un subentro o cambiare il titolare dell'utenza dimostrando di non essere coinvolti nei debiti e presentando la documentazione che attesti il vostro diritto all'utilizzo dell'immobile. In questo caso, non sarà richiesto il pagamento di debiti altrui.
Procedura per il ripristino della fornitura di gas dopo l'interruzione
Per riattivare il servizio gas, è fondamentale eliminare la causa dell'interruzione. Spesso, la sospensione avviene per i seguenti motivi:
- mancato pagamento delle bollette;
- scoperte di problemi di sicurezza o malfunzionamenti delle attrezzature;
- disdetta del contratto da parte del precedente inquilino.
Dopo aver risolto il problema alla radice, è necessario mettersi in contatto con il fornitore di gas. Sarà lui a inoltrare la richiesta al gestore della rete di distribuzione locale, che invierà un tecnico per procedere con la riconnessione effettiva.
Sospensione per mancato pagamento
Nel caso in cui la fornitura sia stata interrotta a causa di inadempienze, occorre:
- Salvare la totalità delle bollette scadute, incluse le penali e i costi di interruzione;
- Inviare la conferma del pagamento al fornitore tramite il proprio account personale, app, e-mail o altri mezzi indicati;
- Una volta ricevuta la richiesta, il gestore è tenuto a ripristinare il servizio entro due giorni lavorativi.
Nel caso di un contatore elettronico moderno, la riconnessione può essere gestita a distanza, accelerando così il processo.
Se la sospensione è dovuta a una situazione di pericolo o a una perdita
- Contattare un professionista autorizzato per risolvere il problema;
- Ottenere la documentazione che attesti la corretta funzionalità e tenuta stagna dell'impianto;
- Inviare tali documenti al fornitore per organizzare il ripristino della fornitura.
Trasferimento in un nuovo alloggio e cambio intestatario
Se l'abitazione è già allacciata al gas ma il servizio è stato interrotto a seguito della disdetta del contratto da parte del precedente inquilino, sarà necessario sottoscrivere un nuovo contratto con il fornitore prescelto. Questa operazione è nota come subentro.
Tempi di attivazione
I tempi sono regolamentati dall'ARERA, l'autorità di regolamentazione del settore energetico italiano.
Dopo la sospensione per inadempienze o motivi di sicurezza
La riconnessione del gas deve avvenire entro un massimo di due giorni lavorativi dalla ricezione da parte del fornitore della documentazione richiesta. Nel caso di un contatore elettronico, la riattivazione può essere quasi istantanea.
Nel caso di un'attivazione insufficiente
Il periodo massimo è di 12 giorni lavorativi:
- Il fornitore ha fino a 2 giorni lavorativi per elaborare la richiesta;
- Da 10 giorni lavorativi - all'operatore di rete per completare l'allacciamento.
Indennizzo per i ritardi
In caso di superamento dei tempi previsti, al consumatore verrà automaticamente riconosciuto un indennizzo:
- 35 euro - per un ritardo fino al doppio del periodo standard;
- 70 euro - per un ritardo fino al triplo del periodo standard;
- 105 euro - se il ritardo supera tre volte il periodo standard.
L'indennizzo verrà dedotto come sconto sulla successiva bolletta del gas.
Costi di attivazione
I costi totali si aggirano di solito tra i 50 e i 100 euro o più, esclusi eventuali debiti. Tutte le spese saranno incluse nella prima fattura dopo il ripristino del servizio.
In caso di sospensione per inadempienze
I costi comprendono:
- una tassa fissa al gestore della rete - 27,61 euro;
- per il collegamento a distanza tramite contatore elettronico - 13,80 euro;
- spese amministrative del fornitore - di solito tra 20 e 40 euro.
In caso di subentro
Sono di norma previsti i seguenti costi:
- 30 euro al gestore della rete;
- 23 euro nel settore regolamentato o tra 20 e 45 euro sul mercato libero;
- una tassa di bollo di 16 euro (se applicabile).
Verifica della sicurezza delle attrezzature
Nel caso di una sospensione dovuta a una perdita di gas o a un prolungato periodo di inattività del sistema, il gestore è tenuto a eseguire un controllo di sicurezza. Il costo di tale verifica varia da 47 a 70 euro, a seconda della potenza dell'apparecchiatura.
Documenti richiesti
Per l'attivazione di un subentro
Sarà necessario presentare:
- documento di identità (come il passaporto);
- codice fiscale;
- codice PDR (identificativo a 14 cifre del punto di fornitura del gas);
- informazioni di contatto e coordinate bancarie per i pagamenti automatici, se richiesto;
- documenti comprovanti la proprietà o l'affitto dell'abitazione.
Per il ripristino dopo la sospensione per inadempienze
Saranno necessari:
- prova del pagamento dei debiti;
- numero cliente o codice PDR;
- modulo di notifica di pagamento compilato fornito dal fornitore.
Per la verifica della sicurezza del sistema
Qualora la sospensione sia stata causata da un incidente o un lungo periodo di inattività, saranno richiesti anche i seguenti documenti:
- Modulo H/40, compilato dal consumatore;
- Modulo I/40, compilato e firmato da un tecnico certificato, attestante la corretta funzionalità e tenuta dell'impianto del gas.







