Esplosione delle locazioni brevi in Italia: aumento del 41,6% su base annua e una trasformazione della prospettiva del settore immobiliare.

Esplosione delle locazioni brevi in Italia: aumento del 41,6% su base annua e una trasformazione della prospettiva del settore immobiliare.

Il mercato degli affitti temporanei in Italia in forte crescita: +41,6% su base annua e 31,4% del totale


Venezia in testa per la percentuale di locazioni brevi (60%), seguita da Urbino (51%) e Trieste (51%)

Il settore degli affitti per la residenza in Italia sta vivendo un periodo di grande cambiamento. Secondo l'ultima analisi di idealista, la principale piattaforma immobiliare italiana, l'offerta complessiva di case in affitto è cresciuta del 15,8% nel secondo trimestre del 2026 rispetto all'anno precedente.

In questo contesto, la categoria degli affitti temporanei è il motore trainante della crescita: l'offerta è aumentata del 41,6% su base annua e del 26,9% rispetto al trimestre precedente. La quota di questi immobili ha raggiunto il 31,4% del totale degli affitti (rispetto al 25,7% del secondo trimestre del 2025).

Allo stesso tempo, anche gli affitti a lungo termine mostrano una tendenza positiva, con un incremento del 10,5% su base annua e dell'8,2% rispetto al trimestre precedente.

Venezia in testa: 30 città superano la media nazionale

Venezia si conferma al primo posto per la percentuale di affitti temporanei nell'offerta totale (60%). Seguono Urbino (51,1%) e Trieste (50,5%).


La soglia del 40% è stata superata anche da:

  • Firenze (48,2%)
  • Catanzaro (47,3%)
  • Crotone (45,3%)
  • Genova (45,0%)
  • Brindisi (41,5%)
  • Foggia (40,9%)
  • Bari (40,7%)
  • Napoli (40,2%)


In totale, 30 delle 110 città esaminate superano la media nazionale (31,4%). Tra queste ci sono Milano (37,1%), Roma (38,7%) e Torino (34,3%).

Al contrario, gli affitti temporanei restano poco significativi in città come Cremona (5,2%), Rovigo (6,0%), Lodi (7,0%), Varese (7,1%) e Bolzano (3,2%), dove gli affitti a lungo termine sono predominanti.

Crescita rapida dell'offerta nei principali mercati

Tra le maggiori città italiane, l'aumento annuale più significativo degli affitti temporanei si è registrato a Torino (+102,1%). Seguono:

  • Roma (+79,0%)
  • Firenze (+71,3%)
  • Milano (+46,2%)

Napoli (+39,7%) e Bologna (+37,9%) hanno evidenziato una crescita consistente, mentre a Venezia (+24,3%) e Genova (+19,2%) l'aumento è stato più contenuto.

Tra le città di medie dimensioni, si distinguono Trieste (+245,3%), Cagliari (+113%) e Udine (+111,5%), dove l'offerta è più che raddoppiata. Crotone (+123,1%), Ravenna (+107,5%) e Ascoli Piceno (+90,9%) completano la lista delle località con i maggiori incrementi. Le maggiori variazioni si osservano nei mercati più piccoli con una base di partenza ridotta. Ad esempio, Benative e Lodi (entrambe +200%) mostrano aumenti percentuali estremi dovuti a poche nuove inserzioni. Al contrario, diverse città hanno registrato una diminuzione significativa: Vercelli (-70%), Imperia (-50%), Bolzano (-50%) e Carbonia (-66,7%).

Gli affitti a lungo termine in costante crescita

L'offerta totale di alloggi in affitto a lungo termine è cresciuta del 10,5% su base annua e dell'8,2% rispetto al trimestre precedente. Sono state registrate dinamiche positive in 63 delle 110 città esaminate.

La situazione è positiva nei mercati principali: nel corso del trimestre, la maggiore crescita dell'offerta è stata osservata a Milano (+16,4%), Torino (+13,1%), Roma (+11,9%) e Napoli (+11,0%). Crescite sono state registrate anche a Firenze (+9,9%), Bologna (+8,7%) e Genova (+4%), mentre a Venezia i numeri sono rimasti stabili (0%).

Tra le città più dinamiche per la crescita degli affitti a lungo termine spiccano Udine (+48,5%), Urbino (+58,3%), Rimini (+50,6%) e Aosta (+41,7%). Le diminuzioni più marcate si sono osservate in alcune città del sud e della costa: Carbonia (-33,3%), Sondrio (-24,3%), Rieti (-22,5%) e La Spezia (-22,5%).


Cosa è un Contratto Transitorio?

Un Contratto Transitorio, disciplinato dalla Legge italiana n. 431/1998, è un accordo per la locazione di un immobile residenziale per un periodo limitato, per esigenze temporanee non legate al turismo.

Questo tipo di contratto è comune tra studenti universitari e professionisti che risiedono temporaneamente al di fuori della loro residenza principale per motivi di lavoro o studio. La durata varia da 1 a 18 mesi, e la registrazione è obbligatoria solo se il periodo di locazione supera i 30 giorni.

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