Le locazioni in Italia stanno registrando un calo.
Locazioni in Italia in diminuzione: i costi sono scesi dell'1,7% a settembre, ma Milano rimane la città più costosa
A settembre 2026, il mercato delle locazioni italiano ha mostrato un'improvvisa inversione di tendenza. Dopo un lungo periodo di crescita costante, i costi medi sono scesi in territorio negativo per la prima volta: durante il mese, i canoni sono scesi del 1,7%, e su base annua, la correzione è stata del -0,8%. Secondo i dati attuali del centro di analisi immobiliare idealista, il costo medio di locazione per gli immobili residenziali nel paese si è attestato a 14,6 euro/m2.
L'approccio è fondamentale: ridurre il "rumore turistico"
Gli esperti hanno applicato filtri statistici sofisticati che hanno consentito loro di escludere dal campione complessivo gli annunci stagionali a breve termine e quelli relativi alle località di villeggiatura, che alteravano il quadro generale. Un riesame dell'intera serie storica di dati ha mostrato che il mercato effettivo a lungo termine sta subendo un raffreddamento e la differenza tra le offerte per i turisti e i residenti locali si è ampliata ulteriormente.
Tendenze nelle metropoli: Roma e Venezia in calo, Torino supera ogni aspettativa
Dei 94 centri amministrativi del paese esaminati, un calo dei costi ha coinvolto 53 città, un aumento è stato registrato in 38 e la stabilità è stata mantenuta in 3.
- Milano conserva il suo ruolo di città più costosa d'Italia. Nonostante una lieve diminuzione dello 0,5%, i locatari dovranno mediamente pagare 22,3 euro/m2.
- Roma, Firenze e Venezia hanno registrato un cospicuo calo: la capitale è diminuita del 2,8% (a 19,1 €/m2), Firenze ha perso il 3,1% (a 21,7 €/m2) e Venezia è scesa del 3,6% (a 20,2 €/m2).
- Torino si è distinta tra i mercati principali: grazie a una domanda costante, la città è cresciuta dell'1,3% raggiungendo il suo massimo storico, con 13,1 euro/m2.
- Leader in crescita e calo: Incrementi significativi sono stati osservati tra le città di medie dimensioni a Trani (+5%), Alessandria (+4,1%) e Ragusa (+4%). Al contrario, si è registrata una marcata diminuzione dei costi a Ravenna (-6,2%), Chieti (-5,5%) e Brindisi (-5,2%).
All'estremo opposto della scala dei costi si trovano le città del Sud Italia: Caltanissetta con un costo di 4,5 euro/m2, così come Potenza e Reggio Calabria (6,2 euro/m2).
Caratteristiche regionali e particolarità provinciali
A livello provinciale, le statistiche evidenziano una variazione di costi ancora più ampia dovuta alla geografia e alle specificità del mercato immobiliare locale.
- La particolarità della provincia di Lucca: Qui è stato registrato un valore medio record per il paese: 51,1 euro/m2. Questo dato non sistematico deriva dal segmento di lusso degli immobili sulla costa della Versilia (in particolare a Forte dei Marmi).
- Disparità regionali: La Valle d'Aosta (25,7 €/m2) e la Toscana (20,9 €/m2) rimangono le regioni più costose del paese, seguite dalla Lombardia (18,8 €/m2) e dal Lazio (15,8 €/m2). Il Molise chiude la classifica nazionale, con locazioni a soli 6,4 euro/m2.
La correzione attuale indica che il mercato delle locazioni italiano si avvicina gradualmente al "picco" della domanda solvibile della popolazione, soprattutto nelle zone di prestigio del centro e del nord del paese.







