L'Italia sta attrattando l'interesse degli investitori provenienti da ogni angolo del globo.

L'Italia sta attrattando l'interesse degli investitori provenienti da ogni angolo del globo.

L'Italia attrae gli investitori internazionali: 7,3 miliardi di euro di investimenti nel settore immobiliare nei primi sei mesi del 2026

Studio dettagliato Patrigest | Gabetti Group evidenzia un profondo cambiamento nel mercato italiano: 7,3 miliardi di euro di investimenti, di cui il 67% proveniente dall'estero, un aumento eccezionale nel settore del commercio al dettaglio e una crescita esplosiva nei data center. Nonostante le incertezze geopolitiche, le pressioni inflazionistiche e la politica monetaria restrittiva della BCE, gli investimenti nel settore immobiliare italiano sono cresciuti del 37% rispetto al primo semestre del 2025. Settori chiave del mercato ~2,4 miliardi di euro (+116%)


  • In testa per volume. Il secondo trimestre ha segnato il record storico del settore (>1,6 miliardi di euro). La spinta è stata data dai centri commerciali, dagli outlet (incluso un importante accordo paneuropeo per Serravalle Scrivia e Castel Romano) e dal segmento High Street Prime, evidenziato dalla cessione dell'80% dell'edificio in Via Montenapoleone 8 a Milano, valutato oltre 1 miliardo di euro.


  • Trasporto e manifattura: 1,2 miliardi di euro (+48%)


  • La ripresa del settore è stata spinta da tre grandi operazioni di portafoglio (ciascuna superiore ai 100 milioni di euro) lungo le principali autostrade Milano-Bologna e Torino-Milano-Venezia, confermando il Nord Italia come polo distributivo principale del Paese.


  • Ospitalità: ~1,2 miliardi di euro (-10%)


  • Le cifre si mantengono vicine al record del 2025. Il settore Luxury & Upper Scale rappresenta l'85% degli investimenti. Milano è in testa (30% del totale), seguita da Roma (20%). Operatori e investitori privati sono attivi in varie regioni (costa siciliana, Lago di Como, Alpi).


  • Settori alternativi: 750 milioni di euro (+140%)


  • Area in maggiore crescita. I data center dominano, concentrati principalmente a Milano e nella sua area metropolitana. L'Italia si colloca al terzo posto in Europa per numero di data center (oltre 200 strutture), dietro solo a Germania e Francia.


  • Immobili per abitazioni (Living): ~650 milioni di euro (+89%)


  • Sono state finalizzate 19 transazioni rilevanti: il 48% del totale riguarda il segmento Build-to-Sell, il 41% sono alloggi per studenti. Oltre il 60% dei finanziamenti è stato attratto dall'area di Milano, con Padova, Roma e Firenze in crescita.


  • Immobili da ufficio (Office): ~€650 milioni (-29%)


  • La domanda sta diventando più selettiva: l'80% degli investimenti è concentrato nei quartieri centrali degli affari di Milano e Roma. Oltre il 40% del totale è generato da acquirenti privati (HNWI e family office). La tendenza a trasformare edifici per uffici dismessi in residenze e hotel è in aumento.


Investimenti esteri e attori principali

Gli investitori stranieri hanno rappresentato il 67% delle transazioni totali:


  • Stati Uniti, Qatar e Spagna sono al vertice per volumi di investimento.


  • Per numero di transazioni — Stati Uniti, Francia e Spagna.


  • Gli investitori italiani prediligono immobili da ufficio e progetti residenziali in costruzione (BTS).


“Una tendenza chiave è la trasformazione strutturale della domanda. C'è un crescente interesse per asset alternativi come i data center, il settore degli alloggi e delle residenze studentesche è in espansione e continua il riuso di immobili obsoleti per nuove finalità”, sottolinea Luca Dondi dall’Orologio, CEO di Patrigest (Gruppo Gabetti).


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