Il settore dell'ospitalità in Italia continua a espandersi.

Il settore dell'ospitalità in Italia continua a espandersi.

Il campo alberghiero italiano prosegue la sua crescita: nel primo trimestre del 2026 gli investimenti hanno toccato 1,25 miliardi di euro

L'ambito immobiliare alberghiero italiano continua il suo trend positivo. Dopo un 2025 di successo, in cui il volume degli investimenti ha raggiunto i 2,35 miliardi di euro, con un aumento del 27% rispetto all'anno precedente, l'impegno degli investitori rimane elevato nel 2026. Solo nel primo trimestre di quest'anno, il volume degli investimenti è stato di circa 1,25 miliardi di euro.

Questi dati emergono dal Report sul Mercato Immobiliare Alberghiero per il 2026, redatto da Scenari Immobiliari e Castello SGR e presentato all'Hospitality Forum 2026 di Milano.

Il focus del mercato è sulla qualità

Secondo Francesca Zirnstein, CEO di Scenari Immobiliari, il settore alberghiero italiano è sempre più concentrato sul miglioramento della qualità degli immobili e sull'aumento del loro valore.

Il valore totale degli immobili alberghieri nel paese supera già i 140 miliardi di euro, con un incremento del 7% rispetto al 2024.

La crescita degli investimenti e il potenziamento dei principali indicatori di settore indicano che i proprietari stanno puntando attivamente sulla modernizzazione e sull'upgrade degli hotel, con prospettive di ulteriore sviluppo del mercato che rimangono positive.

Rimangono particolarmente interessanti per gli investitori:

  • Milano;
  • Bologna;
  • Firenze, Siena e la zona del Chianti;
  • Genova e la riviera ligure fino a La Spezia;
  • Verona e il Lago di Garda;
  • Napoli e la Costiera Amalfitana.

In molte di queste località, i tassi medi di occupazione alberghiera si avvicinano costantemente all'80%, rendendole particolarmente attraenti per investitori istituzionali, operatori alberghieri e fondi di private equity.

Il segmento di lusso rimane il motore trainante del mercato

La maggior parte degli investimenti è destinata agli hotel classificati quattro e cinque stelle, confermando l'interesse costante per gli immobili di fascia media e premium.

Il CEO di Castellò SGR, Giampiero Schiavo, ha notato che il settore alberghiero rimane uno dei settori più allettanti del mercato immobiliare italiano.

Da diversi anni consecutivi, i principali indicatori del settore continuano a migliorare:

  • il numero di turisti è in aumento;
  • il numero di pernottamenti cresce;
  • il tasso medio di occupazione degli hotel è in crescita.

Il settore degli hotel di lusso gioca un ruolo cruciale, stimolando lo sviluppo dell'intero mercato. Questo è confermato dal gran numero di nuovi progetti alberghieri attualmente in fase di sviluppo.

Aumento delle transazioni

L'attività di investimento è rimasta sostenuta per tutto il 2025 e nei primi mesi del 2026.

Durante questo periodo, sono state finalizzate più di 90 transazioni per l'acquisto e la vendita di immobili alberghieri, totalizzando quasi 8.300 camere d'albergo.

Se in passato l'interesse principale degli investitori era focalizzato sui principali centri turistici - Roma, Milano, Venezia e Firenze - ora si sta spostando verso destinazioni turistiche e città di secondo livello con un notevole potenziale di sviluppo.

Crescita dei ricavi del mercato immobiliare alberghiero

Il fatturato del mercato immobiliare alberghiero nel 2025 ha raggiunto 3,8 miliardi di euro, segnando un aumento di circa 12% rispetto all'anno precedente.

Le principali fonti di crescita sono state:

  • fondi di private equity;
  • gestori alberghieri proprietari degli immobili;
  • investitori istituzionali che finanziavano attivamente progetti di ristrutturazione e valorizzazione degli asset alberghieri.

Il valore degli immobili alberghieri supera i 173 miliardi di euro

Il valore complessivo degli immobili alberghieri in Italia nel 2025 ha superato 173 miliardi di euro, con un incremento del 7,2% rispetto all'anno precedente.

I leader per numero di hotel sono:

  1. Trentino - Alto Adige - oltre 5.370 hotel;
  2. Emilia-Romagna - oltre 4.030;
  3. Veneto - circa 3.150.

In totale, queste tre regioni vantano più di 370 mila camere d'albergo.

Per quanto riguarda le strutture al di fuori del settore alberghiero (appartamenti, pensioni, B&B e altre forme di alloggio), il Veneto si piazza al vertice - oltre 65 mila strutture.

Di seguito sono elencate le seguenti:

  • 34 mila;
  • Lombardia - circa 25,7 mila.

L'importanza del brand territoriale

Gli esperti sottolineano che l'attrattività di una regione per gli investitori non dipende solo dalla qualità degli hotel e delle infrastrutture turistiche.

Il brand territoriale è sempre più cruciale: la riconoscibilità della regione, la sua reputazione e la capacità di distinguersi nella competizione nel mercato turistico internazionale.

Uno studio sui 22 marchi turistici in Italia ha confermato che una forte identità territoriale contribuisce direttamente ad attrarre investimenti nel settore immobiliare alberghiero.

430 transazioni, per un totale di oltre 84 mila camere d'albergo. I paesi leader per volume di investimenti attratti sono: Gran Bretagna — oltre 5,6 miliardi di euro; Spagna — 3,7 miliardi di euro; Francia — 3,5 miliardi.

L'Italia si colloca al quarto posto, attrattivo per oltre 2,3 miliardi di euro di investimenti. Insieme ai tre maggiori, rappresenta circa il 62% dell'intero mercato europeo degli investimenti immobiliari alberghieri.

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